Font Size

SCREEN

Cpanel

Silanus

Chiesa di Santa SabinaImmerso in un’area di pregevole ricchezza monumentale, Silanus permette un tuffo nell’antico passato della Sardegna, grazie alle domus de Janas, ai menhir, le tombe dei giganti ed i nuraghi del suo territorio.Chiesa di San Lorenzo

Di grande interesse sono le 2 chiese romaniche di San Lorenzo, costruita nel XII secolo dai monaci Cistercensi, e di Santa Sabina, con la sua originale pianta circolare che richiama quella del vicino nuraghe.

Silanus è un centro a prevalente economia pastorale, ma un tempo anche estrattiva, per la presenza dell’unico rilievo calcareo della zona, il Mont’Arbu m. 697,che sovrasta l’abitato. Fu utilizzato sin dal medioevo per la produzione della calce ma attualmente non è più operante.

Il centro storico del paese conserva molti angoli interessanti, con case antiche in granito e qualche superstite balconata lignea.

Lungo il principale Corso Vittorio Emanuele si incontra la parrocchiale di S. Antonio Abate, di impianto cinquecentesco e stile catalano (XVI sec. D.C.), con la vicina S. Croce(XVII sec. D.C.), sul lato opposto della via. Interessante anche la chiesa della Madonna della Itria, del primo seicento (XVII sec. D.C.) , con ornati in trachite, e la chiesa “de Sa Madalena” sita in pieno centro storico e recentemente ristrutturata.

Edificio religioso molto importante è la Chiesa di S. Lorenzo , del 1150, che sorge presso la periferia nord, circondata da una palizzata, alle falde del Mont’Arbu. Fondata come dipendenza dell’Abbazia di S. Maria di Corte a Sindia, comune a 30 km Silanus, forse in connessione con lo sfruttamento della cava, ha un bel parametro di pietre trachitiche e basaltiche perfettamente lavorate; la semplice facciata, ornata da archetti pensili, è sormontata da campani letto a vela; anche nell’abside corre una cornice di archetti. All’interno rimangono alcuni affreschi rappresentanti il Santo ed altre scene religiose. Nel cortile, intorno al 1920, vennero trasportati alcuni interessanti betili provenienti dalla tomba di giganti di Pedra Longa.

Percorrendo la vecchia ss129 in direzione di Nuoro si incontra sulla sinistra, in un colle che da nord sovrasta la strada, il bellissimo Nuraghe Madrone, m 433, (detto anche Orolìo dal nome della località). Il monumento è facilmente accessibile da un vicino passaggio con un sentiero appositamente realizzato. Originariamente a pianta complessa, conserva la slanciata torre a due piani, per un’altezza rilevabile allo stato attuale (con parziale interramento) di m 12,85. Esternamente, resti semicrollati e poco visibili del corpo aggiunto trilobato, tra cui la torretta del lato est. La sala principale, anch’essa interrata, ha un diametro di 4 m ed una volta a tholos di oltre 5 m, quella del secondo è 2,40 m con altezza di 4,50 m. L’accesso avviene da un’apertura della parete posteriore poiché l’ingresso originario è ostruito, e si individuano due scale interne.

Raggiungendo dal paese il nuovo tracciato della strada ss129 Nuoro-Macomer, a poco più di 2 km dall’abitato non si può fare a meno di notare il nuraghe di S. Sabina con accanto la chiesa romanica di S. Sabina, dove una sosta è obbligatoria. Il sito affascina sia per la posizione isolata nel vasto altipiano, sia per la testimonianza del millenario avvicendamento delle civiltà e delle religioni isolane. L’architettura della chiesa, risalente ai sec. X-XI, è unica nel pur vasto panorama dello stile romanico sardo, e si caratterizza per il suo arcaicismo. Nota anche con il nome dialettale di Santa Sarbana, l’edificio ha pianta a tre vani absidati che ricorda le cellae trichorae dell’architettura di Roma antica; è evidente poi l’influsso bizantino nell’insieme del monumento e nell’insolita pianta circolare del vano centrale, mentre i due laterali sono quadrangolari (quello di sinistra è ricostruito).

Il panorama sconfinato di pascoli e muretti a secco , che giunge fino alle montagne del Gennargentu è ulteriormente arrichito dall’omonimo nuraghe, risalente presumibilmente al sec XIV-XI A.C. Si tratta di un tipico monotorre ad unico piano, costruito con enormi blocchi di basalto. La cella ha la forma a tholos, alta m 8,50, con tre nicchie e scala interna. E’ consigliabile salire sulla terrazza, con prudenza poiché non vi sono parapetti e l’altezza residua è di ben m 10,40, per godere dello splendido panorama.

All’uscita del paese, in direzione sud ed imboccando la sp6 direzione Dualchi, si giunge dopo 4 km circa al nuraghe Corbos. Si tratta di un nuraghe monotorre sito sulla cima di una parete rocciosa in località Merches Enturzos. Vicino al nuraghe sono stati rinvenuti resti di muretti di forma circolare, probabilmente le capanne di un villaggio preistorico.

Non distanti dal nuraghe Corbos si trovano 2 tombe di giganti oramai semidistrutte. Una di queste, Sa Pedra Longa, in origine era circondata da 12 bètili, 5 dei quali sono stati trasferiti nel cortile della chiesa di San Lorenzo a Silanus.

Rimanendo in zona ma spostandosi verso l’altipiano, in località Sa Tanca si trova un altro nuraghe monolobato chiamato S’Ulivera. Si ritiene che la sua realizzazione sia avvenuta in due fasi differenti. Originariamente, infatti, si trattava di un proto nuraghe a corridoio, modificato in un secondo tempo in monotorre con cupola a tholos.

Utenti online

Abbiamo 9 visitatori e nessun utente online

Tempo Previsto

Mostly Cloudy

1°C

Silanus

Mostly Cloudy

Humidity: 100%

Wind: 14.48 km/h

  • 2 Mar 2014

    Mostly Cloudy 9°C 1°C

  • 3 Mar 2014

    Partly Cloudy 10°C 1°C

Bed and Breakfast MATTARIGHE

Mattarighe - Bed and Breakfast -Informazioni e contatti

Loc. Mattarighe snc
08017 - Silanus (NU)

Tel. +39 0785.84671
Fax.
+39 0785.84671

Cellulare: +39 348.7449371 Loredana
Cellulare:
+39 349.6893551 Sig.ra Agostina

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sei qui: Home Dove siamo Silanus